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Siamo nella terra degli agrumi e dei mandorli, degli olivi e dei fichidindia, ma a Leonforte si coltivano pesche. Proprio qui, in questo paese arroccato su una collina poco più a nord di Enna, ogni anno, a giugno, si rinnova una piccola follia:

i contadini, armati di sacchetti di carta pergamenata, chiudono a mano, una a una sull’albero, le pesche ancora verdi mentre fanno il diradamento. Un lavoro certosino per soli uomini, che non ammette errori (in un giorno i più veloci ne insacchettano più di 2000).

Le pesche nel sacchetto maturano da agosto a ottobre, talvolta addirittura a novembre. Chiuse nei loro pacchettini sono protette dai parassiti e dal vento e possono rimanere fino all’ultimo sull’albero per essere raccolte solo quando sono perfettamente mature. La coltivazione è laboriosa e delicatissima: dall’insacchettatura alla raccolta, quando i frutti sono staccati con una lieve rotazione del picciolo (guai a strapparli). I frutti non sono molto appariscenti; maturando tardi e nel sacchetto, diventano al massimo giallo intenso con leggere striature rosse, ma sono sempre profumatissimi, con una polpa gialla, soda, dolce e un gusto particolare, che ricorda vagamente la canditura.

Presidio

Mentre nel resto dell’Italia le vecchie pesche sono state soppiantate già all’inizio del Novecento dall’introduzione massiccia di novità americane e, ormai, ogni annata ha le sue “pesche di moda” – sempre più grandi, gialle e belle, ma sempre più insapori – a Leonforte sopravvivono tante antiche varietà locali. E se le arance – anche quelle pregiate e un tempo apprezzate nel mondo, come la Bionda e la Belladonna – rimangono sugli alberi perché sul mercato non valgono più nulla, i pescheti sono la nuova speranza del paese. Queste pesche assolutamente sane (il sacchetto permette di evitare qualsiasi trattamento con antiparassitari sulle piante), buone e poco conosciute al di fuori dei confini siciliani, potrebbero diventare una risorsa importante per la rinascita di una cittadina che, quattro o cinque secoli fa, è stata uno dei centri più dinamici della Sicilia: per questo è nato il Presidio.


Area di produzione
Comuni di Leonforte, Assoro, Nissoria, Enna, Calascibetta (provincia di Enna)